Opportunita’ Messico: APERTURA RISTORANTI CON CUCINA ITALIANA

ROMA, 22 AGO – La cucina italiana è sempre piú popolare in Messico ed i maggiori operatori del settore investono in aperture di ristoranti con i simboli della gastronomia made in Italy. Il gruppo CMR ha aperto il primo ristorante italiano con il marchio Olive Garden nel prestigioso Centro Commerciale Paseo Interlomas. Corporación Mexicana Restaurantes(http://www.cmr.ws/ ) gestisce 110 strutture in 23 cittá messicane con diversi marchi (Chili’s, Fonda mexicana, Los Almendros, Wings). CMR punta decisamente sul crescente potere d’acquisto della classe media messicana ed intende aprire, nei prossimi cinque anni, 25 ristoranti italiani, con un investimento complessivo di 1.500 milioni di pesos e la creazione di 3.000 posti di lavoro.  

Note:

Il Messico (spagnolo: México; nahuatl: Mēxihco; nome ufficiale: Estados Unidos Mexicanos, Stati Uniti Messicani) è una democrazia rappresentativa composta di 31 Stati federali e un Distretto Federale che occupa la parte meridionale dell’America Settentrionale. Secondo l’attuale costituzione, la sede dei poteri della federazione e capitale dello Stato è Città del Messico, il cui territorio è stato designato come il Distretto Federale. Il Messico è delimitato a nord dal confine con gli Stati Uniti d’America, a est dal Golfo del Messico e dal Mar dei Caraibi, a sud-est da Belize e Guatemala, e a ovest dall’Oceano Pacifico. Si estende su di una superficie di 1.972.550 km² (al quattordicesimo posto tra gli stati più estesi del mondo), ed è popolato da 111.211.789 persone,[2] il che lo rende il più popoloso paese di lingua spagnola. Lo spagnolo convive in Messico con molte lingue indigene, ufficialmente riconosciute. L’insediamento umano in questo territorio risale a più di 30 000 anni fa[senza fonte], da allora si succedettero svariati popoli, sia agricoltori della mesoamerica sia nomadi. Dopo la conquista spagnola, il Messico cominciò la sua lotta per l’indipendenza politica nel 1810. In seguito, per quasi un secolo, il paese è stato coinvolto in una serie di guerre interne e di invasioni straniere che hanno avuto un impatto forte in tutti gli ambiti della vita messicana. Per la maggior parte del XX secolo (principalmente per la prima metà) si assistette a un periodo di forte crescita economica nel contesto di una politica dominata da un unico partito politico. Per volume di prodotto interno lordo (PIL), il Messico è considerata la tredicesima economia mondiale.[3] Tuttavia la distribuzione della ricchezza è così diseguale che nel paese convivono indici di sviluppo umano che possono variare fra parametri paragonabili a quelli di nazioni sviluppate come la Germania[4] e altri più vicini a quelli del Burundi.[5] Per una buona parte del XX secolo la principale fonte di ricchezza del paese è stato il petrolio, anche se il processo di industrializzazione del paese ha permesso il diversificare dell’economia. Le rimesse dei lavoratori all’estero sono aumentate di anno in anno, rappresentano il 3% del PIL e un’importante fonte di valuta estera per il paese, accanto ai proventi delle esportazioni di petrolio e del turismo.[6][7] Il Messico è una potenza regionale[8][9] e il solo paese dell’America Latina ad essere membro dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) sin dal 1994. Dalla sua creazione come Stato federale, il nome ufficiale del paese è Stati Uniti Messicani, anche se nella costituzione del 1824 venivano utilizzate indiscriminatamente le espressioni “Nación Mexicana” e “Stati Uniti del Messico” (Nación Mexicana e Estados Unidos Mexicanos).[10] La costituzione del 1857 ufficializzò l’uso del nome Repubblica Messicana, però nel testo si usava anche l’espressione Stati Uniti Messicani.[11] La costituzione vigente, promulgata nel 1917, stabilisce che il nome ufficiale del Paese sia Stati Uniti Messicani. La parola Messico deriva da Mēxihco [me:ʃiʔko], nome con il quale gli Aztechi designavano la loro capitale. Ci sono diverse ipotesi circa il significato della parola “Mēxihco”. Un’etimologia proposta suggerisce che potrebbe essere interpretato come “luogo [dove vive] Mēxitli o Mēxtli“, un nome della divinità della guerra degli Aztechi.[12] Un’altra corrente individua le parole metztli (luna), xictli (centro) e -co (in, il posto): in questo modo il nome Messico significherebbe Nel centro della Luna o Nel centro del lago della luna. Tuttavia quest’ultima interpretazione è scarsamente riconosciuta[13]. Alcuni autori (soprattutto in Spagna) preferiscono la variante Méjico al vero e corretto termine México.[14], Entrambe le forme sono ritenute corrette dalla lingua spagnola che, comunque, suggerisce la forma México e l’uso della “x” in tutte le parole da essa derivate[15]. Storicamente, la maggior parte dei Paesi di lingua spagnola usa la “x”.

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